domenica 14 gennaio 2018

Crostata di Kamut e olio del Garda con crema di limoni e salvia

Molti mi chiedono qual'è il mio dessert preferito, visto e considerato che le preparazioni dolci sono le protagoniste di questo blog. Vi devo svelare che uno in particolare non c'è, o meglio, non per ora, ma la crostata che ho preparato oggi, si avvicina molto. 
Ha quella nota fresca e aromatica che mi piace e che incanta, la componente croccante della frolla, oggi preparata con farina di Kamut e l'olio extravergine di oliva, Garda Dop Turri, gentilmente offerto dalla Sig.ra Laura durante la mia precedente visita al loro meraviglioso frantoio, e la golosità irresistibile della meringa all'italiana leggermente fiammeggiata.
Avete capito bene, una crostata croccantina e  insolita, non comunemente burrosa, con un'eccellenza del nostro territorio. Garda Dop Tutti, olio extravergine, leggero e profumato, ideale non solo a crudo su pesce e verdure, ma, grazie alle sue caratteristiche organolettiche, perfetto  anche in questa dolce profumatissimo e super goloso...







Ingredienti per la frolla:

  • 250 gr di farina di Kamut
  • 55 gr di olio extravergine Garda Dop Turri
  • 60 gr di zucchero di canna fine
  • 80 gr di latte di mandorle
  • 2 gr di bicarbonato




Per la crema di limoni e salvia:

  • 4 uova
  • 3 tuorli
  • 160 gr di burro
  • 175 gr di zucchero di canna fine
  • 160 gr di succo di limone
  • 6 gr di gelatina in fogli
  • 1 mazzetto di salvia





Per la meringa all'italiana:


  • 55 gr di albumi vecchi
  • 15 gr di zucchero semolato
  • 50 gr di acqua
  • 150 gr di zucchero semolato





Per le scorze di limone caramellate:


  • 2 cucchiai di zucchero
  • 2 cucchiai di acqua
  • la scorza di mezzo limone





Per la decorazione:



  • foglioline di salvia


Per la frolla: in planetaria versate la farina e tutti gli altri ingredienti. Lavorate velocemente fino a ottenere un impasto compatto. Formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e lasciate riposare in frigorifero per almeno 2 ore. Nel frattempo preparate la crema, portanto a ebollizione il succo di limone. Toglietelo dal fuoco, unite il mazzetto di salvia (foto 1). Lasciate in infusione per 15 minuti. Stendete la frolla e rivestite uno stampo o un anello forato (foto 2). Cuocete in forno preriscaldato a 170° per 20 minuti circa. Togliete dal forno il guscio di frolla e fatela raffreddate. Per la crema: reidratate la gelatina in poca acqua fredda. Montate le uova e i tuorli con lo zucchero, versate a filo il succo di limone aromatizzato alla salvia filtrato e cuocete a bagnomaria fino al raggiungimento di 82°. Togliete dal fuoco, unite la gelatina strizzata e il burro a tocchetti freddo di frigofero.
Versate la crema nel guscio di frolla. Per la meringa: schiumate gli albumi con 15 gr di zucchero semolato. Nel frattempo portate a 110° il restante zucchero e l'acqua. Raggiunta la temperatura, versatelo a filo sugli albumi, e continuate a montare fino ad ottenere una merigna lucida, stabile e bianchissima. Per le scorzette caramellate: prelevate dal limone la scorza, solo la parte gialla.
Tagliatela a julienne. Portate a bollore l'acqua e lo zucchero. Fate caramellate le scorzette per una decina di minuti. Decorate la crostata con ciuffetti di meringa fiammeggiata, le scorzette e foglioline di salvia (foto 3).

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mercoledì 10 gennaio 2018

Insalata di astice, frutta e piccole verdure

E' ormai risaputo che dopo le abbuffate delle feste, arriva il "Buon proposito" per eccellenza.
Alimentazione sana e leggera, a base principalmente di verdura, frutta, pesce fresco cucinato in modo salutare, senza l'aggiunta di grassi e salse nocive per il nostro organismo, che, soprattutto in questo periogo, necessita di un regime alimentare meno impegnativo e più leggero per tornare in forma.
Iniziamo l'anno in leggerezza, allora, con un insalata di astice condito con una salsa di yogurt magro e arancia e piccole verdure in tre diverse cotture: marinate, lessate e a crudo.
Insalatina, porri, barbabietole, porri, ravanelli, carote, piccole zucchine, cipolle rosse, spinacini, more e arance in un'esplosione di colori, sapori, consistenze e di energia.
Leggerezza non solo nel piatto, ma anche in tavola!
Con questa ricetta inauguro una nuova collaborazione con Noui, la prima linea di posate leggerissime e totalmente antibatteriche in Silver Metal Ceramic, perchè, utilizzare posate adeguate, è il primo passo per nutrirsi in modo sano e responsabile...












Ingredienti per 4 persone:

  • 2 piccoli astici
  • 2 arance
  • 10 more
  • 4 piccole carote
  • 2 barbabietole
  • 2 piccole zucchine
  • 2 piccoli radicchi rossi
  • 1 cipolla rossa di Tropea
  • 2 ravanelli
  • 1 gambo di sedano bianco
  • 1 porro
  • 1 vasetto da 125 gr di yogurt magro
  • insalatina fresca
  • spinacini
  • aneto fresco
  • olio evo
  • aceto bianco
  • sale, pepe




































































Mondate una carota, il sedano e mezza cipolla. Portate a bollore le verdure in acqua leggermente salata. Immergete gli astici vivi e lessateli. Il tempo di cottura si calcola in base al peso del crostaceo. Per un astice di 400 gr sono sufficienti 5/6 minuti. E' sempre meglio toglierlo dal fuoco un po' prima piuttosto che troppo tardi. L'astice troppo cotto tende a diventare duro e stopposo. 
Nel frattempo, marinate in olio, aceto e un pizzico di sale, fettine di rapa e ravanello tagliate sottili. Portate a bollore dell'acqua, lessate per pochi secondi le carotine e il porro. Trasferitele immediatamente in una ciotola con acqua e ghiaccio. Pulite e lavate tutte le altre verdure.
Per il condimento, emulsionate un paio di cucchiai di yogurt magro con succo d'arancia e un filo d'olio. Regolate di sale e pepe.
Eliminate i carapaci, ricavando la polpa sia dalla coda che dalle chele.
Componete il piatto sistemando al centro la coda di astice e tutte le verdure. Terminate fette d'arancia pelate a vivo, more e aneto fresco.

sabato 6 gennaio 2018

Zuppa di fagioli rossi e scarola con crostini al lardo e rosmarino

A differenza di tanti, amo le giornate fredde e piovose. Forse la tristezza interiore che mi accompagna da sempre, si riflette anche in questo, oltre che nella scelta dei colori, nel mio stile e nella sfumatura dei miei capelli. Riscopro in queste giorni il piacere di vivere la mia casa. Il gusto e quella lentezza che in altri momenti è impossibile solo pensare. La guardo con occhi diversi. Osservo ogni sua piccola sfumatura e mi fermo a ricordare dove e quando è stato acquistato quel complemento d'arredo che è nel posto giusto e in armonioso equilibrio con tutto il resto. Vista la pioggia e le fredde temperature di questo giorno di festa, ho deciso di riscaldare gli animi e lo stomaco con una zuppa di fagioli, ed il ricordo a momenti della mia infanzia è riaffiorato in un attimo. Quel borbottio e quel "profumo antico" hanno piacevolmente accompagnato la mia mattinata. Non c'è nulla di più consolatorio e gustoso di un piatto caldo e fumante, reso oggi ancor più ricco, perché servito con caldi crostini di pane Toscano con un goloso pesto di lardo di Colonnata e rosmarino...
Nient'altro da dire!









Ingredienti per 4 persone




Per la zuppa:


  • 300 gr di fagioli rossi Michelotti & Zei
  • 1,2 lt di brodo vegetale
  • 1 cespo di scarola
  • 1 piccola carota
  • 1 piccola cipolla
  • 1 gambo di sedano
  • olio evo
  • sale, pepe




Per i crostini al lardo:


  • 100 gr di lardo di Colonnata
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 spicchio d'aglio
  • 30 gr di burro
  • pane Toscano








































































Per la zuppa. Mettete in ammollo i fagioli rossi in abbondante acqua fredda per almeno 12 ore. Lessateli poi in acqua salata per circa 1 ora e 30 minuti (foto 1). Nel frattempo rosolate in una pentola capiente la cipolla, il sedano e la carota tagliate a cubetti. Unite poi la scarola sminuzzata, i fagioli rossi ormai lessati e il brodo vegetale ben caldo. Cuocete per 1 ora circa (foto 2). Per i crostini: tagliate il pane Toscano a fettine sottili. Imburratelo e infornatelo per 8/10 minuti circa fino alla perfetta doratura. Tritate finemente lo spicchio d’aglio, gli aghi del rosmarino e il lardo (foto 3), ottenendo un pesto aromatico.
Frullate grossolanamente la zuppa con un mixer a immersione. Regolate di sale e pepe. Servite la zuppa immediatamente, adagiando il crostino con il pesto aromatico di lato.


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venerdì 22 dicembre 2017

Christmas Chiffon Cake all'arancia e cioccolato

Ci siamo quasi, mancano pochissimi giorni. Fervono i preparativi per la cena della Vigilia, del pranzo di Natale, entrambi rigorosamente in famiglia. Del resto le due cose indispensabili, famiglia e dessert non possono proprio mancare anche quest'anno, particolare e di grandi cambiamenti.
Di certezze che si sgretolano tra le mani. Di progetti sempre più importanti che, spero, cambieranno notevolmente i miei ritmi e la mia vita.
E cosi, si rispolvera la scatola dell'immancabile tombola. Si corre alla ricerca degli ultimi regali, tra indecisioni e sempre tanta fretta. 
Si pensa al menù speciale e al Dolce di Natale,  indispensabile per creare quell'aria magica, golosa e incantata. La giusta conclusione di una festa da ricordare.
Questo dessert è stato pensato per la meravigliosa collaborazione con Snow in Luxury e con Loredana, Ambasciatrice di Csaba dalla Zorza per l'Alto Adige.
Una Chiffon all'arancia e cioccolato in versione natalizia, decorata con biscotti speziati e macaron...











Ingredienti per la Chiffon Cake con
stampo del 26:


  • 300 gr di zucchero semolato fine
  • 290 gr di farina per dolci soffici
  • 7 uova medie
  • 95 gr di acqua a temperatura ambiente
  • 100 gr di succo d'arancia
  • 120 gr di olio di semi
  • la scorza di 1 arancia
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 bustina di cremor tartaro (da 8 gr.)
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 pizzico di sale











    Per i biscotti Pan di Zenzero:



    • 150 gr di farina "00"
    • 65 gr di burro freddo
    • 40 gr di zucchero a velo
    • 40 gr di melassa
    • 1 tuorlo
    • 1 gr di bicarbonato
    • 1 gr di zenzero in polvere
    • 1 gr di cannella
    • 1 gr di chiodi garofano in polvere
    • 1 pizzico di noce moscata
    • 1 pizzico di sale












    Per la rifinitura:

    • 100 gr di cioccolato fondente
    • 1 noce di burro
    • 200 ml di panna fresca
    • 30 gr di zucchero a velo
    • macaron, bastoncini di zucchero

                                    
    Premessa doverosa: per la preparazione di questa torta è necessario l'apposito stampo "con i piedini", lo stesso utilizzato per la Angel Cake, che non deve essere né imburrato, né infarinato.
    L'alternativa è uno stampo tradizionale per ciambelle o torte, ovviamente imburrato.
    Preparazione: in una ciotola molto capiente inserite gli ingredienti seguendo questo preciso ordine: farina setacciata con il lievito, zucchero, il pizzico di sale. Dopo averli amalgamati tra loro, formate un buco al centro nel quale inserirete: olio, tuorli, acqua, il succo d'arancia, la sua scorza e vanillina. Lasciate riposare il tutto così, senza mescolare. Nel frattempo montate gli albumi a neve ben ferma, unendo a metà, la bustina di cremor tartaro. Lasciateli da parte. Frullate ora per qualche minuto l'impasto precedente, fino ad ottenere una pastella liscia e setosa. Accendete il forno a 160°. Unite in più riprese gli albumi, mescolando dal basso verso l'altro, facendo attenzione a non sgonfiarli. Versate la pastella nello stampo e cuocere per 50 minuti e poi altri 18-20 minuti a 175°. Sfornate la torta e lasciatela raffreddare capovolta. Vedrete che si staccherà perfettamente da sola dallo stampo.
    Per la rifinitura: montate la panna fresca con lo zucchero a velo. Con l'aiuto di una spatola, ricoprite non completamente la torta, creando un effetto "vedo non vedo", tipico delle naked cake.
    Sciogliete a bagnomaria il cioccolato con la noce di burro, trasferitelo in un conetto e lasciate cadere il cioccolato lungo il bordo.
    Per i biscotti: in un mixer lavorate la farina e il burro tagliato a cubetti, fino a ottenere un effetto sabbiato. Unite la melassa, il tuorlo, lo zucchero, le spezie, il bicarbonato e il sale.
    Avvolgete il panetto nella pellicola e lasciate riposare in frigorifero per almeno 1 ora. Stendete l'impasto e con gli stampi ricavate le sagome. Cuocete in forno a 160° per 11-12 minuti.
    Decorate la superficie con i biscotti , i macaron e bastoncini di zucchero.

    venerdì 8 dicembre 2017

    Alberello di Natale al cioccolato, torrone, pistacchi e amarene


    Oggi, come da tradizione, in tutte le famiglie si prepara l'alberto di Natale. E' una dolcissima ricorrenza che ricordo sin dalla mia infanzia, quando dalla soffitta di prelevavano polverosi scatoloni stracolmi di luci immanabilmente ingarbugliate e si iniziava ad allestirlo. Lo ricordo imponente e grandissimo, in bella vista nell'angolo vicino alla finestra del soggiorno, addobbato con palline reciclate e lavoretti di noi bambini. E poi l'emozione, quando il papà inseriva la spina e tutto prendeva vita. In tanti momenti particolarmente impegnativi delle mie giornate, vorrei rivivere e respirare a pieni polmoni quella serenità e leggerezza. Quel mondo incantato e totalmente perfetto è solo un ricordo lontano.
    Oggi per voi, in questa giornata carica di tradizione, ricordi e un pizzico di nostalgia,  ho preparato un alberello speciale. Molto goloso e insolito, anch'esso legato alla tradizione. Il classico Salame di Cioccolato che preparava  nonna Gina in una nuova veste, ancor più festosa e conviviale del tradizionale. A proposito di tradizione e di dolci dimenticati, questa ricetta la trovate pubblicata sul numero appena uscito in edicola di "Vini & Cucina Bresciana"  con la quale, proprio da questa uscita, ho iniziato una bellissima collaborazione...


    Buona Festa dell'Immacolata!




    Ingredienti per l'alberello:




    • 120 gr di zucchero semolato
    • 80 gr di cacao amaro
    • 1 uovo
    • 1 tuorlo
    • 70 gr di burro a temperatura ambiente
    • 100 gr di biscotti secchi
    • 50 gr di pistacchi tritati
    • 50 gr di torrone friabile
    • 30 gr di amarene candite



















































































    Preparazione: sgusciate l'uovo intero e il tuorlo in una capace terrina, unite lo zucchero e lavorate a crema per 5 minuti, usando un cucchiaio di legno o in planetaria. Unite il cacao amaro setacciato e il burro a tocchetti. Pestate i biscotti secchi, senza ridurli in polvere (foto 1) e tritate grossolamante il torrone e le amarene. Unite il tutto alla crema al cioccolato, cercando di amalgamare bene. Foderate una teglia quadrata con carta da forno. Adagliate e livellate il composto, schiacchiandolo con un cucchiaio leggermente inumidito (foto 2). Riponete in freezer per almeno 4-5 ore. Estraete la mattonella di cioccolato e porzionatela, creando tanti cubetti 3x3 cm. Componete l'albero di cioccolato sovrapponendo a scalare tutti i golosi mattoncini.
    A piacimento, potete devorare l'alberello con fili di zucchero.


    foto 1
    foto 2

    martedì 5 dicembre 2017

    Gnocchi di patate viola, crema di zucca e polvere di speck

    Non vi è mai capitato di aprire il frigorifero o di sbirciare in dispensa e non trovare proprio nulla? Le due uova rimaste e poco altro, sono certa  non si sentano offese in questo momento ad essere definite con il termine "nulla". Accompagnate da farina, un pezzetto di zucca, qualche patata e l'immancabile angolino di formaggio, sono quei pochi e classici ingredienti sempre presenti in ogni credenza. Ingredienti banali, dall'inutile ed impensabile utilizzo. E' proprio in questo momento che la fantasia si deve scatenare. Nessun ricettario e nessuna pozione magica li può combinare, nessuna ricerca in internet può dare buoni frutti. Gli gnocchi di patate sono un ricordo della mia infanzia, quel primo piatto tipico del giovedì che metteva tutti d'accordo, da noi, bimbi inappetenti, ai nonni dalla masticatura incerta. Quel piatto squisito e fumante, comfort food per eccellenza, che divoravi in un attimo appena tornata da scuola, con la cartella ancora in spalla e le mani sporche di penna blu e scolorina. Quel sapore famigliare, unico ed indimenticabile che solo il ricordo più dolce e malinconico può rievocare, quel rito di iniziazione della loro "rigatura" su forchette, ai grandi misteri della cucina, là, in quel luogo magico, dove ancora non era consentito infarinarsi fino ai gomiti.
     
    " I ricordi trasformano gli eventi, hanno il potere di trasformare il passato e stravolgere il presente, soprattutto se accompagnati dalle emozioni". S. Littleword








    Ingredienti per 4 persone
    Per gli gnocchi:



    • 500 gr di patate viola
    • 1 uovo
    • 200 gr di farina "00"
    • sale fino 



    Per la crema di zucca:


    • 500 gr di zucca Mantovana
    • 1 rametto di rosmarino
    • 1 lt di brodo vegetale
    • olio evo
    • sale fino



    Per la polvere di speck:



    • 100 gr di speck 



    Per la fonduta di taleggio:




    • 100 gr di taleggio
    • 30 gr di latte intero


     
     




















































     Avvolgete il rosmarino e zucca con la buccia in un foglio di alluminio. Cuocete in forno a 160° per circa 1 ora. Con un cucchiaio prelevate la buccia, frullatela, passatela al setaccio. Unite il brodo vegetale necessario per ottenere una crema liscia e vellutata. Aggiungete un filo di olio e regolate di sale. Tenete al caldo. Nel frattempo lessate le patate viola in acqua salata. Scolatele, spellatele, passatele allo schiacciapatate appena si saranno intiepidite (foto1). Disponetele su un piano di lavoro unendo l'uovo, 1 pizzico di sale e la farina bianca. Lavorate molto velocemente con la punta delle dita, formando un panetto. Prelevate una porzione, formate un cilindro, e ricavate gli gnocchi, rigandoli sulla forchetta.
    Lessateli in abbondate acqua salata. Per la polvere di speck, adagiate le fettine su una placca da forno divestita di carta. Cuocete per pochi minuti a 170° facendo attenzione che non anneriscano. Una volta raffreddate, inseritele in un mixer, ottenendo una polvere (foto2). Per la fonduta, sciogliele a fuoco bassissimo o a bagnomaria il taleggio con il latte.
    Servite gli gnocchi sulla crema di zucca "sporcata" di fonduta, in maniera concentrica. Unite su ogni gnocco poca polvere di speck. Decorate con tuille nere (foto3). La ricetta la trovate qui. Servite immediatamente.

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    martedì 28 novembre 2017

    Vellutata di cannellini con mazzancolle arrostite e spuma di porro

    Sto attraversando un periodo estremamente impegnativo. Fatico a far coincidere gli impegni e a incastrare gli innumerevoli appuntamenti. Ho la sensazione che il mondo che mi circonda si sia risvegliato improvvisamente dopo un lungo e gelido inverno. Tutto sta prendendo vita, e io mi sto godendo questa colorata primavera anche se siamo a fine novembre. 
    Continua a pieno ritmo la mia collaborazione con l'azienda Michelotti & Zei, specializzata nella commercializzazione di legumi, spezie, risi e farine provenienti da tutte le parti del mondo.
    In questa ricetta, perfetta per questo periodo, ho preparato una vellutata di cannellini, resa ancora più golosa perchè accompagnata da mazzancolle arrostite al rosmarino e una soffice spuma di porro sifonata. Il comfort food che tanto mi piace, che riscalda il cuore e mi riporta a ricordi lontani... 



    "Meditate bene su questo punto: le ore più belle della nostra vita sono tutte collegate, con un legame più o meno tangibili, a un qualche ricordo della tavola".






    Ingredienti per 4 persone
     



    Per la vellutata:



    •  250 gr di fagioli cannellini secchi Michelotti & Zei 
    •  ½ litro di brodo vegetale 
    • 1 foglia di alloro 
    •  olio evo
    • sale, pepe



    Per la spuma di porro:



    • 2 porri
    • 1/2 cipolla
    • 200 ml di panna fresca
    • 200 ml di brodo vegetale
    • olio evo



     
    Per le mazzancolle:




    • 12 mazzancolle fresche
    • 1 rametto di rosmarino
    • olio evo
    • sale, pepe 

























    Per la vellutata: mettete in ammollo i fagioli cannellini in abbondata acqua fredda per circa 12 ore. Trascorso il tempo di ammollo, lessateli acqua salata per circa 1  e ½ con la foglia di alloro (foto 1).
    Portate a bollore il brodo vegetale. In un mixer aggiungete ai fagioli (foto 2) il brodo necessario per ottenere una crema liscia e vellutata, un filo di olio e regolate di sale e pepe (foto 3).
    Per la spuma di porro: avvolgete la parte bianca centrale dei porri in un foglio di alluminio, unendo un filo d'olio evo ed 1 pizzico di sale. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti. Estraete dal forno il porro e riducetelo a tocchetti. In una padella unta d'olio evo, stufate la cipolla tagliata sottilmente. Unite i porri al forno e proseguite la cottura per qualche minuto. Aggiungete a questo punto il brodo vegetale e la panna. Lasciate ridurre. Travasate in composto in una ciotola che metterete a raffreddare in acqua e ghiaccio. Passate al setaccio schiacciando, travasate la crema ottenuta in un sifone. Caricate con 2 bombolette. Riponete in frigorifero per almeno 3 ore.
    Per le mazzancolle: pulitele, privatatele del carapace, tenendo solo la codina finale, e del budello intestinale incidendole sul dorso con un coltellino appuntito. In una padella scaldate l'olio con lo spicchio di aglio rimanente. Quando è ben caldo, scottate le mazzancolle un minuto per lato. Se lo preferite potete anche scottarle con il carapace e la testa. Servite la vellutata di cannellini ben calda in una ciotola, appoggiandoci delicatamente le mazzancolle, sifonate la spuma di porro e decorate con porri tagliati finissimi e fritti in olio extravergine.




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    venerdì 10 novembre 2017

    Zuppa di cachi, biscotto morbido al caffè e semifreddo al torrone

    Ci stiamo avvicinando inesorabilmente al Natale. Pur essendo ancora a Novembre, in alcuni negozi, in alcune piazze, iniziano a spuntare le prime luci, le prime bancarelle con articoli di artigianato, idee regalo e leccornie tipiche di questa stagione. E' un'atmosfera magica, fatta di profumi, sapori, luci soffuse. Si cominciano ad aprire scatole e scatoloni nascosti e dimenticati da quasi un anno. A districare fili e fili di luci immancabilmente ingarbugliati. A rispolverare angioletti e stelline in pannolenci che, chissà per quale motivo, non piacciono più. Si inizia a pensare al menù speciale per il pranzo di Natale. A quel dessert che possa stupire i nostri ospiti, coccolarli, viziarli. Che incontri i lori gusti e che regali l'allegria e il tepore tipico di questa festività. Sulla tavola della tradizione e non solo, il torrone è da sempre uno dei protagonisti indiscussi. Oggi, in questo golosissimo dessert, si è trasformato nel semifreddo di questa "Zuppetta di cachi e biscotto morbido al caffè".
    Ringrazio di cuore Andiamo a Tavola per avermi fatto scoprire i principali prodotti tipici del territorio Cremonese/Cremasco/Casalasco, indispensabili protagonisti anche della ricetta della prossima settimana.
    Stay tuned...







    Ingredienti per 4 persone

     



    Per il semifreddo al torrone:





    Ingredienti per la zuppetta di cachi:


    •  3 cachi vaniglia maturi
    • 100 gr di zucchero semolato
    • 100 gr di acqua
    • 25 gr di succo di limone
    • 10 gr di zucchero a velo
     
     
     
    Per il biscotto morbido al caffè:
     
     
    • 187 gr di olio di semi
    • 150 gr di albumi 
    • 137 gr di zucchero semolato
    • 100 gr di tuorli
    • 92 gr di farina "0"
    • 35 gr di farina di mandorle
    • 12 gr di polvere di caffè liofilizzato
    • 9 gr di baking
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

     






































    Per il semifreddo al torrone: tritate il torrone in un mixer. Separate il tuorlo dall'albume. Montate il tuorlo con lo zucchero fino ad ottenere un composto gonfio, spumoso e chiaro. Unite il torrone sminuzzato. Montate a neve l'albume e unitelo al composto precedente. Montate la panna, aggiungetela a tutto il resto. Coprite il semifreddo (foto 1) con la pellicola e posizionate in freezer per almeno 12 ore. Per la zuppetta di cachi: portate a ebollizione l'acqua con lo zucchero ottenendo uno sciroppo denso. Sbucciate i cachi, tagliateli a pezzetti, inseriteli in un mixer con lo zucchero a velo ed il succo di limone. Unite a filo lo sciroppo di zucchero. Tenete da parte.
    Per il biscotto morbido al caffè: lavorate i tuorli con 125 gr di zucchero semolato e lavorateli fino a ottenere un composto gonfio e spumoso. Unite la farina "0" setacciata con il baking, la farina di mandorle, il caffè liofilizzato, l'olio e infine gli albumi montate a neve ferma.Versate l'impasto in uno stampo quadrato (foto 2) e cuocete in forno preriscaldato a 180° per 25 minuti, fino a quando si sarà ben gonfiato (foto 3). Provate con lo stecchino la cottura
    Velate il piatto con la zuppa di cachi, adagiate un parallelepipedo di biscotto morbido al caffè e una quenelle di semifreddo al torrone.


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